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Archive for novembre 2009

cosa sta pensando quest'uomo?

Guardate la sua faccia….guardate le rughette attorno agli occhi e poi i dentoni. Cosa sta pensando quest’uomo? Pochi mesi fa su larga scala internazionale è passata la notizia che le sue pere a forma di buddha, create dopo tantissime cure e sacrifici stanno spopolando a suon di verdoni. le vendite ripagano la fermezza e la pazienza di questo contadino cinese, Gao Xianzhang, che adesso “coglie i suoi frutti” in tutti i sensi….

certo è che mirare alla forma di Buddha potrebbe pregiudicare una fetta della popolazione.. che magari avrebbe voluto i meloni a forma di pokemon o la banana a forma di Micheal Jackson buonanima..sta di fatto che il nostro cinesino non ha inventato nulla di nuovo perchè dove non arriva l’uomo arriva la natura…

da quando sulle tavole è tornato il biologico infatti, altro che fragole lucide e mele da Biancaneve,,,,la natura è tornata prepotente a creare anche bizzarrie spettacolari:basti pensare alla carota feto o alla mela buco di cu…Quindi frutta naturalmente transgenica o transgenicamente naturalizzata. Eppure anche in passato (40′) la stessa idea/metodo del cinesino venne ad un’altra persona, tale John M.Czeski dell’Ohio, che trasformava le zucche in facce umane sorridenti…veramente terrificanti, altro che meloni cubici e i cetrioli a forma di cuore nipponici:

Per quanto riguarda la forma ci siamo…attendiamo solo cibo a forma di cane o frutta a forma di gesù, ne ricaveremo miliardi…per la sostanza invece le novità non tardano ad arrivare, quindi via a carote viola per impreziosire di colori le insalate(come se l’arancio non lo facesse) e via ai pomodori che sanno di ciliegia e cioccolato …per una passata da favola!

Chocolate Cherry tomatoescarote violetcarote viola

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Kittiwat Unarrom è un artista tailandese di Ratchaburi che  prova con la sua folle arte a lasciare perplesso qualche turista del luogo e non solo…Figlio di un panettiere ha saputo coniugare l’arte del padre alla sua personale passione per l’arte…ma non quella di Picasso, Michelangelo,Dalì…molto peggio degli incubi più neri. La sua Musa? Hannibal Lecter!

si perchè a vedere le sue orribili quanto realistiche sculture di pane, cioccolato e lampone sembra di essere dietro le quinte di un film horror di gran livello. Lui è esile e gentile, viso pulito e grambiulinoo, non ha l’aria di un truce carnefic.e Certo è che i cannibali moderni non dovranno che mordicchiare piedi, mani o volti di questi simpatici cadaveri di mollica proprio nel suo atelier, perchè nonostante gli organi e i pezzi umani siano ben plastificati come dal vostro ortolano di fiducia e posti dentro teche da supermercato si presume che siano pur sempre sculture da esposizione.

In effetti nel salotto di casa quale miglior complemento d’arredo che una bella testa pelata alla Boldi/Bondi? che figurone! Questa sua “Body Bakery” (panificio del corpo)di sicuro non invita all’assaggio anche se egli candidamente ammette che “non bisogna giudicare dalle apparenze..dopotutto è pane e cioccolato…”

Passami na orecchiaaaaaaaaaaaaa…

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Chi di certo non ha mai visto BIG, (questo film qua trailer) non potrà di sicuro ricordare la memorabile scena del Luna Park, dove il piccolo ribelle bambino (che poi diverrà l’adulto Tom Hanks) si accosta alla mitica macchina della fortuna ovvero “ZOLTAR” il Fortune Teller (per dirla all’americana), e chiede come desiderio di voler diventare grande! Occhi rossi, bocca aperta e puF! l’inquietante personaggio, mezzo mago mezzo sultano/aladino fa scattare la magia  con una monetina anche se la macchina ha la spina staccata….

Ma l’infernale “macchina dei desideri” (definita anche meraviglia astrologica) che da allora si è mitizzata, non ha mai perso il suo fascino misterioso, così sono cambiati i nomi o i soggetti ma il succo no, infatti abbiamo: Zoltar, Zoltan, Zultan, le donne Sybille, Zelda, Doraldine, la nonna maga o la gitana e per non farsi mancare nulla anche gli animali profeti come l’asino o l’inquietante gatto/volpe che impazzavano ad inizio secolo.

giochi della fortuna:zoltar e le altre....

In effetti tale macchina/gioco trova in america e non solo svariati prototipi meccanici fin dai primi anni del 900 per poi passare a quelli elettrici e successivamente alle coin machine negli anni 50. Nei luna park, giostre e circhi carovana del mondo si sono succedute le più svariate e curiose macchine, ma di fatto il fascino del gioco della fortuna, del chiarovvegente meccanico che dispensa consulti, delle sibille profetiche che dan responsi…ha sempre catturato.Un pò come fu per il Peepshow o il braccio meccanico pescasorprese.

le più inquietanti macchine della predizione e fortuna

Consapevoli di gettare nelle tasche dei giostrai le nostre monetine quanti di noi non hanno mai provato uno Zoltan, una sibilla, un test dell’amore ecc..??? Di fatti tali giochi anno resistito quasi un secolo, mutando e migliorando, ma restando ancorati allo stesso concetto SFILAMONETINE a cui pare si abbocca ancora. Il successo all’epoca fu tale che le case di giocattoli non persero tempo a replicare in miniatura il gioco che divenne CULT in tantissime case degli anni 60, come fa tutt’oggi la MAGICA 8 BALL…

diavolo swami.chiedi e ti sarà detto

palla magica risponde ai quesiti

Però al giorno d’oggi è raro ritrovare tali “giochi” per i parchi, per questo diventano oggetti vintage e ad appannaggio di collezionisti o rari riproduttori moderni. Di certo non sono mancante anche stranezze e assurdità in tali proposte, come la macchina SFORNAPREGHIERE o la PENNA MAGICA che da la risposta con la scrittura automatica

certo che ‘inquietante Zoltar è e lo sarà nei ricordi di sempre, ma le repliche moderne non fanno altro che sottolinearlo

che aspetti allora DOMANDA e TI SARA’ DETTO…..

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Ecco. questo è il più piccolo libro al mondo. Perchè mai si dovrebbe creare un’oggetto così piccolo?

Per sfidare i limiti? per provare ad entare nella storia? per ribadire che Si PUO’ FAREEEEEE…? Eppure dopo esservi muniti di un buon microscopio per poterlo leggere e un paio di pinzette per sfogliarlo, vi consiglio di dare un’occhio alla microarte pop di Willard Wigan uno scultorino molto paziente che con la sua arte ha anche ben ribadito l’antico proverbio biblico…. “È più facile che un cammello passi nella cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”..eccone nove dentro la cruna di un ago.

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microarte

L’artista che a posto del pennello usa il microscopio ha fatto dell’ARTE dello SPILLO la sua peculiarità, e giù con i personaggi Disney, i vari Elvis e Monroe e perchè no Enrico VIII e Obama & Family. Il più forte (in tutti i sensi ) resta però Hulk che spezza la cruna…!

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Come disegnavano i bambini nel passato? ci avete mai pensato?

Bhè io si, e cercando di scovare qualcosa per placare la mia curiosity, mi sono imbattuta in una straordinaria fiaba archeologica…ed ho scoperto l’arte di Onfim. Onfim era un bambino di 7 anni che un bel giorno non avendo nulla da fare ebbe la bella idea di incidere con uno stilo appuntito sulla morbida corteccia di betulla nel borgo medievale di Novgorod, in Russia. In passato i bambini davano sfogo alla loro arte sui terreni e le sabbie e di ciò non è rimasto nulla, mentre le incisioni conservate da un batterio hanno mantenuto intatti questi disegni. La scoperta, proprio a qualche chilometro da Mosca ha portato alla luce e stampato Centinaia di disegni personali, fantastici e privati creati tra l’ 11° e il 15° secolo tra i quali spiccano quelli del nostro piccolo Onfim, nome che egli accompagnò volentieri ai suoi infantili ghirigori.

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Forse avrei voluto stupirmi di più…ingenuamente pensavo di trovare radicali e abissali diversità rispetto ai disegni dei nostri piccoli e contemporanei piccoli artisti…ed invece anche un bambino del Medioevo amava ed ammirava il padre, disegnava la madre e gli amici e  immaginava e disegnava se stesso come un eroe guerriero con tanto di spada sguainata per sconfiggere un nemico. In un altro invece scrive “Sono una bestia selvaggia” disegnandosi come una belva. I miti sono mutati ma i desideri a quanto pare no!

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